La provincia di Catanzaro, si sviluppa intorno ad uno degli episodi geografici più interessanti dell'intera penisola italiana: l'istmo di Marcellinara Catanzaro: qui solo 35 Km separano il Mar Jonio dal Mar Tirreno e, dalle cime montane che si affacciano sull'istmo, è facile confrontare l'azzurro dei due mari e godere di albe e tramonti in cui il sole sorge e ultima il proprio percorso quotidiano dalle acque di due mari ricchi di storia; in particolare dalle cime lametine dei Monti Mancuso e Reventino il fenomeno paesaggistico è arricchito, nelle giornate più terse, dalla vista delle isole Eolie e dell'Etna innevato e fumante. Al viaggiatore a cui piace unire la bellezza dei paesaggi, alle ricchezze naturalistiche ed al racconto dei miti suggeriamo le stupende escursioni sui Monti Mancuso e Reventino dove, accompagnati dalle guide professioniste della "nonsolomare", sarà possibile ascoltare le leggende omeriche di Ulisse, delle Sirene, del popolo dei Feaci. Le stesse aree ospitano attività ricettive agrituristiche, di Bed and breakfast ed alberghiere che propongono una natura in movimento a partire dai centri collinari e montani dove si vivono intense attività estive (Decollatura e Soveria Mannelli) o si ripetono riti secolari come quello penitenziario dei "Vattienti" di Nocera Terinese che si svolge ogni Sabato Santo. La montagna della Provincia offre infine gli scenari alpini della Sila Piccola, con le località Buturo e Monaco, dove è possibile praticare gli sport invernali. Attrattiva turistica è il trenino delle Ferrovie della Calabria che, partendo da Catanzaro, attraversa i paesaggi presilani e silani ed i piccoli centri montani. Tra i centri storici più interessanti e fruibili, segnaliamo quello di Catanzaro (Complesso del S.Giovanni e numerosi esempi di architettura religiosa), di Taverna (Chiese e Museo con dipinti di Mattia Preti), Tiriolo (Antiquarium), di Casenove e Cerrisi di Decollatura, di Badolato (con le sue numerosissime Chiese), di Nicastro (Museo archeologico) e Sambiase (Museo etnografico "Luogo della Memoria") di Lamezia Terme. tra i Santuari troviamo quelli Mariani della Madonna Quercia di Conflenti, della Madonna di Porto di Gimigliano, di Porto Salvo di Sambiase in Lamezia Terme; da visitare sono pure i resti dell'Abbazia di Corazzo nel Comune di Carlopoli. L'area archeologica più fruibile ed importante è quella della Roccelletta di Borgia, con annesso centro di visita, dove si possono incontrare, oltre ai resti del teatro, anche i resti della più grande, in Calabria, basilica bizantina normanna. A Lamezia è possibile godere delle acque termali di Caronte, terapeutiche e fruibili grazie allo stabilimento termale, con l'annesso Parco Mitoio, le acque erano conosciute dagli antichi romani. Nello strepitoso azzurro dello Jonio, si tuffano le spiagge di Sellia, Petragrande, Copanello, Soverato e Badolato, attrezzate e ottimamente fruibili; sul Tirreno troviamo i lidi di Gizzeria, Falerna e Nocera Terinese. La buona cucina qui è di casa; da provare sono le specialità montane con i piatti tipici: "U Morzeddu" spezzatino piccantissimo al sugo di frattaglie di vitello -, "Patate e fungi" - frittura di Funghi porcini di Lizera o della Sila e patate di Decollatura, Pasta e fagioli di Cortale, "Carni i puarcu da quadara" Bollito misto di cotiche di maiale con ossa degli arti (solo di inverno) a cui si aggiungono i salumi elaborati con sapiente tradizione, le castagne di Cicala, le conserve di funghi ed ortaggi; le numerose specialità marinare tra cui indichiamo "i pittilluzzi i nunnata" frittelle di neonata di pesce azzurro; tutto accompagnato dai vini DOC, bianchi e rossi, della Piana di Lamezia.
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