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LAINO BORGO-LAINO CASTELLO
Le due unità abitative omonime sono vicinissime, e furono anche unite amministrativamente in un recente passato. Di antica origine, poste sul percorso della via consolare e dello storico fiume Lao, offrono diversi spunti d'interesse. Nel "Borgo", si trova la Chiesa dello Spirito Santo, con opere del fiorentino Giovanni Balducci (sec.XVI), ed una coeva "Madonna del Rosario" di stile bizantineggiante. Nel "Castello", troviamo la Chiesa di S.Teodoro, con bel trittico del salernitano Pietro Befulco (1500), attualmente al Museo Diocesano di Cassano. Festeggiamenti tradizionali hanno luogo nei due abitati: "La Giudaica", suggestiva processione in costume (29 marzo), la festa dell'emigrante (luglio), "l'agosto lainese".
LONGOBUCCO Il paese era noto nell'antichità per le sue miniere d'argento, abbandonate poi nel sec. XVIII. Oggi vi ha sede un'industria tessile dalle antiche tradizioni artigiane, forse orientali: una Scuola d'Arte diffonde per il mondo una ristretta e ricercata produzione di tappeti, coperte ed arazzi, lavorati in maniera originale ("a pizzulune") nei loro motivi spesso vivaci; in agosto si effettua la "Festa delle coperte al balcone", con l'esposizione di coperte, tappeti, corredi nuziali. Nella Cattedrale dell'Assunta (sec.XVI-XVII), dal caratteristico campanile cuspidato, abbiamo un piccolo rilievo ligneo della Madonna, argenterie barocche di ottima fattura, di provenienza locale, e un grande organo. Longobucco è anche un punto di partenza di escursioni sulle cime più alte della Sila "Greca"; dal monte Paléparto, al monte Sordillo, alle serre di Cerviolo e di Castagna, dalle quali si hanno suggestive visioni su tutto l'altopiano silano e sul golfo di Taranto.
LUNGRO
Sede eparchica greco-cattolica per gli Albanesi di Calabria, dagli originali usi e costumi e dai suggestivi riti civili e religiosi di tradizione orientale (tra cui il Carnevale, con sfilate nei costumi originali, e la "Festa della montagna", il 29 luglio), e per secoli sede di un importante miniera, oggi abbandonata. Nella Cattredale troviamo resti dell'antica decorazione pittorica, affresco di gusto bizantino "S.Parescere" (sec.XVI), icona di S.Maria dell'Alto (sec.XIX), e, recente dotazione, nuova iconostasi che modifica quella dipinta da Conti nel 1940.
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