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PAOLA Terra natale del Santo Francesco e dei musicisti settecenteschi Giuseppe e Francesco Avossa, paese di antica origine, e nell'età moderna importante nodo di comunicazioni con Cosenza (oggi facilmente raggiungibile, col treno o con l'auto, in una ventina di minuti) e frequentato centro turistico, dove specialmente d'estate, si svolgono numerose manifestazioni culturali. Non si può prescindere da una visita al grande Santuario-Basilica di S.Francesco:
esso presenta una facciata barocca del XVII sec., sulla preesistente costruzione di tradizione gotica, la cappella Spinelli del 1595, con pala d'altare attribuita in parte al fiammingo d'Errico, il chiostro interamente affrescato, la ricca biblioteca monastica, e numerose opere d'arte, come la "Madonna degli Angeli" di Jacobello d'Antonio, la croce processionale d'argento, la serie di lastre d'ardesia con i "Miracoli", di Andrea Lilio, "il San Michele Arcangelo" del Pascaletti, statue del '700 in marmo, coro ligneo del '600 di artigiani locali, il busto del Santo, opera di argentieri meridionali del sec. XVI, oggetto in tempi recenti di furto sacrilego, e sostituito con copia: esso viene portato nella grande "processione a mare" del 2 aprile. Altri monumenti meritano comunque una visita: la Chiesa della Annunziata, con tavola del pittore fiammingo Hendricksz e altre opere d'arte;la Chiesa di S.Caterina con portale florense del 1943; nella centrale Piazza del Popolo, con la bella fontana e la torre dell'orologio, seicentesche, la porta di S.Francesco, la Chiesa della Madonna di Montevergine con lo scenografico prospetto barocco di scalpellini locali su disegni di Niccolò Ricciulli; sul vicino corso Garibaldi, la barocca Chiesa del SS.Rosario, con coevo altare marmoreo ed imponente organo del 1888 di Pacifico Inzoli; la Chiesa di Sotterra dove si sono rinvenuti affreschi bizantineggianti e fonte battesimale ancora più antica; infine la Chiesa dei Cappuccini o Cimitero, con polittico del napoletano F.Santafede, i ruderi del castello aragonese e della medievale torre quadrata costiera, presso la stazione ferroviaria.
PEDACE Uno dei "casali" creati dai Cosentini nella loro fuga per sottrarsi alle incursioni arabe, presenta laChiesa Parrocchialee la Chiesa di S.Pietrocostruite nei secoli XV-XVI secondo il rinnovarsi di schemi normanno-svevi: facciata a salienti, interno con tre navate su pilastri quadrati supportanti archi a tutto sesto, abside quadrata con volte costolonate. NellaChiesa di S.Maria di Monte Oliveto, bel polittico di Ippolito Borghese. (sec. XVII)
PIETRAFITTA Altro antico casale di Cosenza, ha dato i natali allo scultore Frate Angelo da Pietrafitta (sec.XVII), ed al letterato Bonaventura Zumbini (1836-1916). Anche la sua Chiesa di S.Nicola è improntata alla grande tradizione normanno-sveva, seguendo l'esempio della Cattedrale di Cosenza, ed in contrasto con l'imperante cultura durazzesco-catalana del'epoca. In località "Canale", una cappella di probabile origine bizantina, in cui si scorgono anche tracce di affreschi, e la Chiesetta di S.Martino, florense (sec. XVIII), in cui morì lo stesso abate Gioacchino, mentre assisteva alla sua costruzione (1202).
PRAIA A MARE La remota "Plaga Sclavorum" fondata intorno al 1610, offre un esempio di architettura religiosa rupestre, - il Santuario di S.Maria della Grotta, luogo di ritrovamenti archeologici - verificatisi anche in altre parti del territorio e relativi ai periodi paleolitico e neolitico. Ricordiamo, come curiosità, che la Chiesa del Santuario fa uso di una campana proveniente da una nave inglese naufragata presso l'isola di Dino. Interessante la Rocca (forse del sec. XV, purtroppo inaccessibile perchè privata) dominante la torre e l'isola a sud dell'abitato.
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