Calabrisella.it Il portale sulla Calabria
Vai alla home Motore di ricerca per categorie ed aree geografiche Il turismo in Calabria - Itinerari, esercizi turistici, ecc. Sapori tipici calabresi - Prodotti tipici, ricette nostrane Calabria=Cultura, arte, artisti calabresi. Eventi, sagre, fiere, feste, costumi, folklore
Fai di Calabrisella.it la tua Home Page Contattaci Legal disclaimers - Privacy - Cookies - Editoria A tutto schermo Chiudi questa finestra
W la Calabria
:: Agriturismo
:: Hotels
:: Itinerari CS
:: Itinerari CZ
:: Campeggi e villaggi
:: Ristoranti tipici
:: Meteo e temp.
:: Orario FS
:: Orario Aerei
:: Vuoi aiuto? F.A.Q.
:: Links utili
menu
:: Forum
:: Giochi
:: Links per giocare
:: Emulatore MAME
:: Quiz
:: Cartoline virtuali
:: Suonerie NOKIA
:: Download zone
:: Wap e wapalizzatore
affari
:: Annunci economici
:: Inserisci il tuo curriculum
:: Offerte di lavoro
:: Annunci per studenti
:: Guestbook
:: Diventa nostro partner
:: Le tue pagine con noi!!!
:: Il tuo banner con noi
motori di ricerca
:: Segnala in Calabrisella
:: Registra nei motori
:: Come usarli
:: Siti consigliati
rubriche
:: DiVX
:: MP3
:: Napster
:: Linux zone
:: Leggi ed Economia
:: Glossario web
:: Sicurezza
:: Spamming? No, grazie
:: Thanks to...

I paesi della provincia di Cosenza

R
Visita i paesi della provincia di CS
Cliccando sul nome del paese, potrai accedere ad informazioni più dettagliate (storia, luoghi da visitare, hotels, agriturismi, campeggi, avvenimenti segnalati, ecc.).


A | B | C | D | E | F | G | H | I | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | Z

RENDE
Il capoluogo, sito a 482m. d'altezza, conta con le sue moderne frazioni come Commenda, Quattromiglia, Roges, Saporito poste in pianura a "continuare" Cosenza, circa 30000 abitanti ed ha assunto negli ultimi anni una posizione di eccezionale rilievo, e di prevalenza su gran parte degli altri centri della zona, unitamente ad una spiccata identità, ancorata alle tradizioni del nucleo cittadino originario, di antica fondazione. Fermiamo la nostra attenzione sul centro storico, sorto forse intorno al 1000 (ma vi è chi ritiene molto prima, forse nel V sec. a.C.) e che conviene visitare accedendovi dalla strada di circonvallazione. S'incontrano così notevoli edifici, tra cui segnaliamo, nell'ordine: il Convento francescano, con chiostro, portale interno in pietra, resti di affreschi, e chiesa barocca dal soffitto ligneo, con numerose tele, tavole, e sculture, opera di Santanna, De Mura, ed artisti locali; il grande castello, probabilmente d'origine normanna ma le cui forme più visibili sono dovute agli Alarçon y Mendoza, feudatari dal 1500 al 1800, ed oggi sede municipale; la Chiesa del Rosario, la cui facciata venne realizzata dall'altro rendese Raffaele De Bartolo, e che all'interno ospita dipinti del Santanna, Vercillo ed altri, uno storico organo del 1700, ed intagli lignei di maestranze roglianesi, ma non più la tela "Madonna del Rosario" del napoletano Francesco De Mura, trafugata; la Chiesa di S.Maria Maggiore, costruzione su schema medievale, dotata di numerose opere d'arte, per lo più dovute al rendese Cristoforo Santanna (sec. XVIII), e di un grande organo, di costruzione moderna; vicino, nel settecentesco palazzo Zagarese, il notevole Museo Civico, realizzato anche grazie all'impegno del prof. Cavalcanti, e comprendente una sezione folklorica ed una pittorica: vi figurano documenti sull'ambiente, i costumi, la vita quotidiana del passato, le attività lavorative, quelle ludiche, etc.., per la prima sezione; importanti opere di Mattia Preti, Solimena, il fiammingo d'Errico, De Chirico, Levi, Gattuso, e, tra gli altri, i rendesi Santanna, ed Achille Capizzano, per la seconda; la spagnolesca Chiesa del Ritiro, dalla facciata in pietra, con portale scolpito a rilievi e ricca di begli altari, statue, e varia suppellettile artigiana dei sec. XVI-XVII. Rende è la terra natale, oltre che degli artisti citati, anche del direttore d'orchestra Emilio Capizzano, affermatosi all'estero. Purtroppo è ormai quasi scomparso l'artigianato del lavoro dell'argilla, con cui si producevano non solo classici oggetti casalinghi (come le "pignate") ma anche artistici pastori da presepe, e si è quasi perduta la memoria di altre originali manifatture, quali quelle degli artigiani armaioli e tessitori.

ROCCA IMPERIALE
In cima all'abitato, che ne porta il nome, troviamo il vasto castello di impianto svevo ma molto rimaneggiato in epoca aragonese e poi nel Viceregno spagnolo, e che conserva numerosi, notevoli, ambienti. Nel Duomo, campanile forse del XIII secolo, con bifore di tipo normanno e, all'interno, il corposo fastigio ligneo di polittico del sec. XVII. Le attuali tele sono dovute al Sampietro.

ROGLIANO
La cittadina, sita in amena posizione, patria dei Vescovi ed Arcivescovi Ricciulli, è nota perchè culla secolare di una fiorente scuola di artigiani di notevole valore artistico, e che operarono in tutta la regione ed oltre. Vanno visitate: in centro, il Duomo, dall'imponente facciata in tufo; a destra, imboccando l'antico corso, con portici e stemmi, la Chiesa di S.Giorgio, a tre navate, su schema basilicale, con portali in pietra, pregevoli altari barocchi del roglianese Altomare e altre opere scultoree e d'intarsio; in località "Camino", la Chiesetta di S.Maria delle Grazie, dall'elegante soffitto ligneo e con tele di pittori locali del '600-700.

ROSETO CAPO SPULICO
Abitato dove, su una roccia sul mare, svetta l'agile sagoma del castello svevo, che segnava nel secolo XIII il limite della "Porta Roseti", e che finalmente è in corso di restauro ad opera di una società privata che lo ha acquistato, sottraendolo all'........incuria pubblica. Interessanti, anche, gli avanzi della cinta fortificata dell'abitato più a monte, mentre pochi chilometri più a sud è la cosidetta Torre spaccata di Capo Spulico.

ROSSANO
Già insigne città di fondazione romana, essa divenne nel X secolo il centro bizantino più importante della Calabria. Preziosi monumenti sono: S.Marco, chiesa dell'XI secolo a cinque cupolette e triabsidata, con tracce di affreschi raffiguranti la Madonna Odigitria; Panaghìa, altro edificio di suggestiva architettura bizantina, con tracce di affreschi ed altri elementi decorativi degni di nota; la Cattedrale, rifatta nel XVIII-XIX secolo in forme più progredite, e che nasconde sotto una profusione di marmi segni della primitiva costruzione angioina, mentre la "Madonna Achiropita", oggetto di intenso culto popolare, è testimonianza di un epoca ancora più remota, così come i mosaici scoperti recentemente durante il restauro curato dagli ingegneri Leporace e Magorno: vi sono inoltre diverse, notevoli, tele di scuola napoletana del '600 e '700, ed altari e soffitto a cassettoni nelle navate laterali. Annesso al palazzo arcivescovile, il Museo Dioceesano. Vi sono conservati dei corali, opere di artigianato locale dei sec. XV-XVIII, tele e tavole, argenteria sacra fra cui l'anello detto di S.Nilo ed il busto argenteo della patrona, ed il famosissimo Codex Purpureus, codie membranaceo a caratteri onciali d'argento, su pergamena dipinta a porpora, e che è ritenuto di provenienza alessandrina (circa sec. VI) Consta di 188 fogli, e contiene il testo greco dei vangeli di S.Marco e di S.Matteo, decorato con 16 grandi miniature, elaborate con gusto squisitissimo, e con alta proprietà del disegno e del colore. Meritano una visita, anche le, chiese di S.Bernardino, dal portale ogivale, con nell'interno il sepolcro di Oliverio di Somma e un bel crocifisso ligneo, e quella di S.Nilo, con pregevoli parati del 1750. Si consiglia di vedere, infine, la parte antica dell'abitato dove anticamente era situata la chiesa di S.Nicola del Vallone, con esempi di arte medievale. Nel mese di gennaio si svolgono tipiche manifestazioni popolari a carattere religioso, come la processione dei Re Magi, o la sagra dei "ciaramellari" (zampognari).



cerca
chat
Ci sono 11 persone nella chat di Calabrisella.it.
Inserisci il tuo nick
Aiutami!
webmail
Tua E-mail
Password
Clicca se hai bisogno di aiuto!
consigli
1999/2006 © Calabrisella.it